Il suo nome scientifico è Pinus Pinea. Probabilmente originario del vicino oriente, è stato diffuso fin dall'antichità in tutti i paesi del Mediterraneo.
Il pinolo è il seme del pino domestico. Protetto dalla pigna e da un guscio nero e polveroso, ha un colore bianco-avorio e un gusto altamente aromatico. Possiede una grande quantità di lipidi e di amidi e contiene un olio essenziale dal profumo di resina. L'uso del pinolo ha un'importanza relativa nella farmacologia popolare, mentre il suo utilizzo in cucina è noto e preponderante. Il pesto genovese, a cui i pinoli conferiscono il particolare sapore, è famoso in tutto il mondo e anche nell'antichità soprattutto tra i romani, le sue caratteristiche di gusto e nutritive, lo rendevano indispensabile per insaporire salse e selvaggina. Tra i paesi mediterranei la Spagna è la prima produttrice di pinoli, la seguono Turchia, Italia e Portogallo.
La raccolta delle pigne si effettua con lunghe aste uncinate. I pinoli si estraggono durante i mesi estivi, quando le pigne mature raccolte durante l'anno, si aprono. Queste operazioni e la sgusciatura del pinolo richiedono molto tempo per non danneggiare il prodotto o l'albero.