Madi Ventura
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Cosa c’è da sapere sull’Acido folico

Che cos’è l’Acido folico? La differenza tra folati, Acido folico e Vitamina B9

Le donne che intendono affrontare una gravidanza ricevono il consiglio di integrare la dieta quotidiana con Acido folico. Sai di cosa si tratta?

L’Acido folico è una molecola di sintesi che appartiene al gruppo dei folati che compongono la Vitamina B9, un composto organico che, fra le varie cose, partecipa anche alla costruzione del DNA umano.
L’Acido folico è una forma ossidata della stessa vitamina e viene usato come integratore alimentare e farmacologico, da consumare in compresse o da aggiungere ad alimenti definiti fortificati.
Poiché l’organismo umano non produce folati o Acido folico, è necessario integrarli attraverso l’alimentazione.

Vuoi saperne di più? Parlane con il tuo medico. Intanto, ecco un’infarinatura sull’argomento!

Quali alimenti contengono i folati?

Gli alimenti che contengono folati sono tanti e vari. Perciò, non è difficile inserirli nei propri pasti.
Per comodità, inoltre, è possibile consumare specifici integratori o alimenti (biscotti, succhi di frutta) potenziati con Acido folico.
Un’alimentazione varia ed equilibrata, come la dieta mediterranea, è in grado di fornire con facilità una certa quantità di folati.
Per fortuna, infatti, gli alimenti naturalmente ricchi di Vitamina B9 (e, quindi, di folati) sono tanti.

Tra gli alimenti di origine vegetale che contengono folati, annoveriamo:
verdure a foglia verde (spinaci, broccoli, asparagi, lattuga);
legumi (fagioli, piselli);
cereali;
frutta fresca (kiwi, fragole e arance);
Frutta Secca in guscio. Per esempio, Mandorle e Noci contengono naturalmente buone percentuali di folati.

Tra i cibi di origine animale con Vitamina B9, da consumare in porzioni limitate e con poca frequenza, ricordiamo:
fegato e altre frattaglie;
– alcuni formaggi;
uova.

Anche i metodi di preparazione e cottura dei cibi influiscono sulla quantità di folati e Acido folico presente nel cibo. Infatti, i folati sono vitamine idrosolubili e volatili, sensibili al calore, alla luce, all’aria e all’acidità.
Perciò, per godere dei benefici di Acido folico e folati, i piatti con alimenti che contengono Vitamina B9 devono prevedere ingredienti molto freschi, da mangiare -se possibile- crudi, con pochi condimenti aggiunti e processi di preparazione poco elaborati.

Qual è il fabbisogno giornaliero di folati?

Secondo quanto riporta l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), l’assunzione di folati raccomandata nella popolazione generale è 0,4 mg/die (400 milligrammi al giorno).
Tuttavia, nelle donne, il fabbisogno nutrizionale giornaliero di folati aumenta durante il periodo della gravidanza e quello dell’allattamento.

Perché si consiglia di assumere l’Acido folico in gravidanza e allattamento?

Vari studi scientifici hanno dimostrato che l’assunzione di Acido folico in gravidanza contribuisce a ridurre l’insorgenza di difetti del tubo neurale dei feti che, per esempio, provocano anencefalia (assenza di una porzione di encefalo e cranio) e spina bifida (una malformazione del midollo spinale derivante da una incompleta chiusura di una o più vertebre).

Nel caso di gestazioni programmate e di soggetti non affetti da patologie specifiche che possono rendere difficile l’assorbimento dei folati e dell’Acido Folico, come diabete, obesità, celiachia ed epilessia, ginecologi e pediatri sono soliti consigliare alle future mamme di assumere Acido folico già un mese prima dall’inizio della gravidanza.
Nel caso di gravidanza in corso, poiché il feto attinge alle risorse materne, l’assunzione di folati raccomandata è di 0,6 mg/die (0,4 mg/die di Acido folico).
Durante l’allattamento, la neomamma ha bisogno di assumere ancora Acido folico, per reintegrare le quantità perse con il latte materno. Di solito, in questo caso, la quantità di folati da assumere ogni giorno viene ridotto a 0,5 mg/die.

Problemi di capelli, acne, ansia: l’Acido folico aiuta a risolverli?

In generale, poiché partecipa ai processi di rigenerazione cellulare, la Vitamina B9 nel suo complesso contribuisce anche alla naturale salute di pelle e capelli.
Alcune fonti, poi, riportano che l’Acido folico contribuisce a ridurre i livelli di omocisteina nel sangue e aiuta a contenere il livello generale di ansia e nervosismo. Infatti, l’omocisteina è un aminoacido che aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e che interferisce con la produzione di alcuni ormoni che regolano l’umore, il sonno e l’appetito.

Effetti indesiderati dell’Acido folico

Nei soggetti che non sono afflitti da particolari patologie, la somministrazione di Acido folico per lunghi periodi tende a non provocare nessun effetto collaterale, perché viene espulso facilmente con le urine.
In alcuni rari casi, un sovradosaggio di Acido folico può comportare nervosismo, tremori e accelerazione del battito cardiaco.

Prima di assumere Acido Folico in specifiche dosi, le donne che intendono diventare madri e che presentano fattori o comportamenti a rischio (per esempio, consumo regolare di alcool o tabagismo) devono consultare il proprio medico di fiducia, per controllare e ridurre gli elementi di rischio e assumere le giuste quantità di vitamina.
Secondo quanto riporta l’Ospedale Bambin Gesù di Roma, in genere, l’assunzione di Acido folico può perfino contribuire a prevenire varie patologie, come infarto, ictus e tumore del colon.

Altre fonti consultate

Fondazione Veronesi.
Istituto Superiore di Sanità.

[Photo Credit: Alicia Petresc via Unsplash].

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