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Camminare a piedi scalzi: i benefici per bambini e adulti
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Camminare a piedi scalzi: i benefici per bambini e adulti

Riscoprire il mondo, camminando a piedi nudi

Hai notato quanto sia liberatorio camminare a piedi nudi? Niente scarpe (anche quelle più comode!), niente calze… e cambia tutto, dalla percezione del mondo che ti circonda al tuo stato psicofisico. Se ti è capitato di praticare yoga, poi, avrai notato quanto sia importante aderire con le dita ben aperte al pavimento e quale sia la differenza tra praticare questa attività con le calze o a piedi nudi.
Camminare a piedi scalzi sull’erba, sulla sabbia o perfino nel fango, come suggeriscono i ragazzi dell’Orto Collettivo di Genova, è un’esperienza rilassante che riavvicina alla Natura e che apporta numerosi benefici all’intero organismo.
Camminare scalzi coinvolge la pianta del piede in maniera diversa. Il movimento indotto dall’aderenza totale dei piedi al piano di calpestio riattiva la circolazione, massaggia la pianta facendo pressione su varie terminazioni nervose e risveglia la muscolatura di polpacci, cosce e glutei.

I piedi ci aiutano a definire lo spazio

Sai che i piedi possono essere considerati come organi? In quanto tali, fanno parte dell’apparato propriocettivo.
I piedi sono recettori cinestetici che permettono all’individuo di percepire lo spazio circostante e orientarsi rispetto a esso, anche senza l’ausilio della vista. I piedi inviano precise informazioni alle aree cerebrali deputate alla coordinazione e consentono all’individuo di fare qualcosa che, presa coscienza del proprio corpo, diamo per scontato: muoversi.

Bambini e barefooting: una passione… naturale

I bambini sono fra i più grandi fan dei piedi nudi! Il loro approccio con quello che gli anglofoni chiamano barefooting è istintivo. Prima ancora che con le mani, i neonati iniziano a esplorare e conoscere il mondo con i piedi. Le prime esperienze sensoriali di un essere umano avvengono proprio attraverso le piante dei piedi. Non è un caso che i bimbi, anche di pochi giorni, spingano volontariamente gambe e piedini in direzione delle persone che li accudiscono. Per loro, è il modo migliore per farsi accarezzare e stabilire un contatto con il mondo circostante.
Consentire ai bambini di camminare scalzi su fondi cedevoli, come l’erba, stimola il senso dell’equilibrio, consente lo sviluppo del piede e rafforza la muscolatura dell’intera gamba.

Camminare scalzi migliora le capacità motorie

Una recente ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Frontiers ha monitorato le abitudini di bambini e adolescenti abituati a camminare a piedi nudi o con le scarpe. Dallo studio, è emerso che un’attività fisica svolta regolarmente senza calzature né calzini apporta sensibili benefici alle abilità motorie dei bambini.
In particolare, camminare scalzi potenzia la capacità di saltare e sviluppa un migliore senso dell’equilibrio.
Lo studio è stato condotto su campioni di ragazzini tedeschi e sudafricani dai 5 ai 18 anni. Le diverse abitudini di vita e di attività all’aria aperta hanno influito molto sui risultati. Mentre i bambini tedeschi sono abituati a camminare praticamente sempre con le scarpe, i coetanei sudafricani svolgono molte attività -anche sportive- a piedi nudi. Sottoposti a test caratterizzati da tre prove fisiche (salto in lungo, equilibrio e corsa), i bambini africani hanno offerto prestazioni migliori degli europei, in particolare nella fascia di età compresa fra gli 11 e i 14 anni.

Barefoot Hiking: Natura e Anima

In Italia, l’ingegnere e scrittore trentino Andrea Bianchi, amante delle discipline di meditazione orientali, ha fatto della camminata a piedi nudi una disciplina, promuovendo in Italia il cosiddetto barefoot hiking, ovvero la camminata nella Natura senza scarpe, già diffusa nell’America del Nord e nei Paesi di lingua tedesca. Sull’argomento, Bianchi ha scritto diversi libri (l’ultimo è Con la Terra sotto i piedi. Camminare scalzi nella Natura per fare bene all’Anima, edito da Mondadori), ha girato un documentario e ha aperto a Trento una scuola di barefoot hiking, Il silenzio dei passi, che prevede workshop in montagna e attività culturali.

Risvegliare i piedi

La stagione fredda impedisce di giocare e camminare a piedi nudi all’aperto. Però, a dispetto dei rivestimenti duri e regolari in ceramica e legno tipici dei pavimenti delle nostre abitazioni, è possibile camminare scalzi anche in casa.
Inoltre, evitando di circolare nell’ambiente domestico con le scarpe usate all’esterno, riduci la diffusione e la proliferazione di germi e batteri.
Prendi esempio dai giapponesi. Per tradizione, in segno di rispetto per la casa e i suoi occupanti, lasciano le calzature nel genken, l’ingresso dell’abitazione, e si muovono scalzi o, al massimo, indossando apposite pantofole, chiamate uwabaki.
Allora, risveglia i tuoi piedi e abitua quelli dei tuoi bambini a muoversi liberamente senza la costrizione di calzature e calze che imprigionano piante e dita. Per quanto camminare sia un’abilità che si sviluppa in maniera naturale, per ritrovare il piacere di farlo a piedi scalzi, abituati gradualmente.
Siediti e massaggia dolcemente i piedi, divaricane delicatamente le dita aiutandoti con quelle delle mani, prendi consapevolezza della nuova condizione camminando un po’ sulle punte e sui talloni.
E se temi di scivolare, ci sono sempre le calze antiscivolo “con le dita” che, mantenendo separati alluci & C., ti permettono di godere ugualmente dei benefici legati alle camminate in casa a piedi scalzi.

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