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Martina Valmassoi è seconda alla Mont Blanc Marathon di Chamonix: l’intervista
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Martina Valmassoi è seconda alla Mont Blanc Marathon di Chamonix: l’intervista

Irrefrenabile Martina: secondo posto alla Mont Blanc Marathon di Chamonix 2019

A fine giugno, l’irrefrenabile Martina Valmassoi, campionessa di skialp, trail runner professionista e testimonial Ventura, ha partecipato alla faticosa Mont Blanc Marathon di Chamonix (27-30 giugno 2019), una delle tappe della Golden Trail World Series.
Alla sua prima partecipazione alla prestigiosa gara montana che si svolge in Val d’Aosta, Martina è arrivata seconda.
In questa intervista, l’atleta veneta ci racconta quali sono state le sue emozioni prima, durante e dopo l’impegno agonistico e come si è preparata a questa importante competizione di trail running.
Ancora complimenti, Martina!

Le emozioni di Martina Valmassoi, prima, durante e dopo la gara

Complimenti per la vittoria, Martina! Quando hai saputo di essere arrivata seconda a una competizione leggendaria come la Mont Blanc Marathon a Chamonix, deve essere stato un momento bellissimo. Ti va di raccontarci un po’ com’è andata e come ti sei sentita?
È stata un’emozione unica! Ero veramente emozionata per questa gara. Volevo partecipare alla Mont Blanc Marathon da tanti anni, ma, per un motivo o per l’altro, non ce l’avevo mai fatta! Quest’anno, mi sono preparata meglio che ho potuto. Però, dato che si trattava di una distanza nuova, non sapevo come avrei reagito. Il fatto di trovarmi fin dalle prime ore di gara tra le prime posizioni, mi ha dato una carica incredibile.

Come e con chi hai festeggiato la vittoria? 
Dato che ero lì per gareggiare e lavorare, ho festeggiato a Chamonix con i miei colleghi e amici del team Salomon. La settimana dopo, però, non è mancata un po’ di festa in famiglia!

Come affrontare una gara di trail lunga e faticosa

90 km di corsa in montagna: la Mont Blanc Marathon è una gara lunghissima e molto faticosa. Come l’hai affrontata? 
In questi casi, bisogna partire con lo spirito giusto ed essere positivi. In una gara così lunga, bisogna aspettarsi dei momenti difficili. L’importante è esserne consapevoli e andare avanti. Quindi, l’ho affrontata col sorriso e con molta, molta grinta.

Durante la gara, c’è stato un momento in cui hai pensato di arrenderti alla stanchezza? Come sei riuscita a superare questa difficoltà? 
Ci sono stati molti momenti di stanchezza, però non mi è mai passato per la testa di arrendermi. L’obiettivo era finire la gara a qualunque costo, salvo infortuni. In questi casi, non bisogna mai dare spazio alla resa. Se la resa è un’opzione contemplata fin dall’inizio, vuol dire che non sei partito con la giusta motivazione.

Quanto ti sei allenata, per gareggiare al meglio in questa competizione?
Molto! Però, volevo anche godermi l’esperienza e non solo trascinarmi all’arrivo. Quindi, nelle settimane precedenti alla gare, ho fatto molte camminate di diverse ore in montagna e, semplicemente, ho corso tanto.
A parte le due settimane precedenti alla gara, dove ho scaricato, ogni settimana ho provato a coprire la distanza e il dislivello che avrei dovuto affrontare in gara e… qualcosa di più. Ovviamente, sempre crescendo gradualmente. Sembra aver funzionato!

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