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Depressione post vacanze? Parliamone!
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Depressione post vacanze? Parliamone!

La fine delle vacanze: che trauma!

Le tue vacanze stanno per finire o sono appena terminate e, fin da ora, tremi al pensiero che lo sconforto ti assalga.
Le vacanze sono state piacevoli, hai interrotto la routine: ti sei dedicato al relax totale, oppure hai vissuto nuove e gradevoli esperienze. Perciò, è normale avere poca voglia di tornare agli impegni quotidiani e ai ritmi frenetici di tutti i giorni. Per qualche tempo, hai tenuto lontano lo stress del lavoro, il pensiero di avere a che fare con persone che ritieni sgradevoli, le preoccupazioni legate alla vita di sempre, la monotonia di impegni ripetitivi.
Al tuo rientro, temi che tutto si ripresenti con la consueta virulenza. Ed è comprensibile provare immediatamente nostalgia per i giorni trascorsi lontani da tutto questo.
Il disagio che nasce alla fine delle vacanze, a cui ci si riferisce genericamente definendolo depressione post vacanze, può nascere anche da un’esperienza negativa. Durante le ferie, è piovuto sempre, mentre tu confidavi nel solleone. Oppure, non sei riuscito a partecipare a un evento a cui tenevi particolarmente o a visitare un luogo specifico. O, ancora, la compagnia con cui sei stato in vacanza non era delle migliori. Perciò, ti senti sconfortato, temi di aver perso tempo prezioso e vorresti avere subito a disposizione altri giorni per recuperare e cancellare le sensazioni spiacevoli.

Depressione post vacanze? Non esageriamo…

Lo sconforto che ti tallona alla fine delle ferie è una sensazione diffusa e, con intensità ed evidenze diverse, può affliggere chiunque, a tutte le latitudini.
Con un termine vagamente romantico, gli anglofoni la chiamano post-vacation blues. In italiano, in maniera più pragmatica, viene etichettata come sindrome da rientro. La definizione depressione post vacanze, con cui, spesso, viene indicato il malessere che si percepisce alla fine delle ferie, ci sembra molto drammatica e inutilmente allarmistica. Considerare questo stato d’animo come una patologia è decisamente eccessivo.
La tristezza che sopraggiunge al termine di una bella esperienza e che nasce, fra le varie cose, dal timore di non essere altrettanto divertiti, sereni o rilassati quando questa parentesi si conclude non va sottovalutata: è una reazione normale, è un’emozione e va accolta come tale.

Una buona motivazione è il miglior rimedio

In generale, devi tenere presente che, a prescindere dall’origine della sindrome da rientro, lo sconforto che deriva dalla fine delle ferie può essere affrontato e mitigato attraverso una buona motivazione.
Sei consapevole che, alla fine di ogni vacanza, rischi di sentirti addirittura più fiacco e di malumore di quando hai iniziato le ferie. Se l’esperienza è stata positiva, non sprecare la sensazione di benessere che hai maturato e accumulato in vacanza: sarebbe un vero peccato. Le vacanze sono state un disastro? Si può sempre rimediare.

Accomodati in una zona di comfort

Primo step: corri ai ripari per tempo. Cerca di rientrare a regime gradualmente. Prima di tornare al lavoro e agli impegni di tutti i giorni, concediti una breve parentesi di decompressione, una zona di comfort neutra fra la condizione vacanziera e quella lavorativa. Prenditi un paio di giorni fra il rientro dalle ferie e la ripresa delle attività produttive, spianando la strada al primo impegno della “nuova stagione”.
Dormi un po’ di più, finisci di leggere il libro che avevi iniziato in vacanza, prendi un appuntamento con alcuni amici che non vedi da un po’ di tempo.

Coltiva i ricordi

Non allontanare il ricordo delle vacanze appena vissute. Guardando le foto o i souvenir accumulati durante le ferie, potresti provare un po’ di malinconia, ma anche questa saudade fa parte del gioco. La vacanza è stata fonte di esperienze, anche a livello sensoriale, e ricordare la piacevolezza di quei momenti può venirti in aiuto proprio quando lo sconforto si fa più intenso.
Se le cose sono andate storte, prova a riderci su e pensa che, alcune situazioni, potrebbero diventare un’ottima fonte di aneddoti durante gli incontri con gli amici.

Svolta l’angolo!

Nel frattempo, distraiti e tieniti impegnato, pensando e facendo cose che, per te, sono gradevoli o… programmando una nuova vacanza! Insomma, auto-stimolati e coccolati. Le sensazioni piacevoli e l’appagamento sono dietro l’angolo.

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