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Una dieta equilibrata fa bene… alla testa
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Una dieta equilibrata fa bene… alla testa

Una dieta equilibrata aiuta l’organismo a invecchiare meglio

Il nostro corpo invecchia in maniera impercettibile ma inesorabile giorno dopo giorno. Tessuti e ossa attingono alla nostra alimentazione per rigenerarsi nel miglior modo possibile. Perciò, grazie a una dieta equilibrata e consapevole, possiamo contribuire efficacemente al lavoro invisibile ma costante dell’organismo. Contrastare l’avanzamento naturale della senilità, quindi, è possibile, partendo dalla tavola.

Mangiare bene, per avere una mente attiva

In base a una ricerca del Rush University Medical Center che, nel 2015, ha condotto una ricerca sugli ospiti di circa 40 strutture di Chicago, un regime alimentare ponderato contribuisce a rallentare il declino cognitivo legato all’età e a ridurre il rischio di sviluppare l’Alzheimer. Secondo tali studi, una corretta alimentazione permette di guadagnare circa 7,5 anni d’età a livello cerebrale.

La dieta della mente

Gli studiosi americani che hanno condotto la ricerca sono giunti a definire la cosiddetta Mind Diet (letteralmente, “la dieta della mente”). Si tratta di un regime alimentare basato su 15 ingredienti in cui si incrociano la dieta mediterranea, a base di carboidrati e fibre, e la Dash Diet, un approccio dietetico già studiato per il controllo dell’ipertensione.

Una dieta equilibrata fa bene... alla testa

Un regime alimentare decisamente vario

La ricerca statunitense suggerisce un regime quotidiano caratterizzato da almeno tre porzioni di cereali integrali, una di verdure a foglia verde con un ortaggio a scelta, un bicchiere di vino e uno spuntino a base di noci e frutti di bosco. La Mind Diet consiglia di mangiare pollame un paio di volte a settimana e pesce almeno in un’occasione. Meglio evitare burro e formaggi grassi, i fritti e i dolci.

Il mirtillo è amico del cervello

Tra gli ingredienti della Mind Diet, c’è un frutto fortemente caldeggiato. Si tratta del mirtillo, considerato uno degli alimenti più utili a salvaguardare l’attività del cervello. Il mirtillo nero, per esempio, è un antinfiammatorio e un antiossidante naturale: secondo uno studio recente condotto dall’Università di Exeter, grazie alla presenza dei flavonoidi, l’assunzione regolare dei mirtilli (sotto forma di succhi, frullati, oppure freschi o disidratati) favorisce le attività cognitive, la memoria e la concentrazione e il passaggio del sangue nel cervello (perfusione cerebrale).

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