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Mindful Eating: la ricetta per nutrire corpo e mente
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Mindful Eating: la ricetta per nutrire corpo e mente

Nuovi ritmi per rinnovare la quotidianità

Sei sempre di corsa, tra casa, famiglia e lavoro. Palestra o attività fisica all’aperto non ti appagano come un tempo. Senti la fatica, fisica e mentale, e hai l’impressione che il tempo a tua disposizione non sia mai abbastanza.
Fermati. Prendi consapevolezza del fatto che stai sovraccaricando il tuo organismo. Hai bisogno di nuovi ritmi e di rinfrescare la mente.
Perché non iniziare a riscoprire la gioia delle piccole cose, partendo dall’alimentazione?
Ispirandosi al concetto di mindfulness, gli anglofoni chiamano questa attitudine mindful eating.

Trasformare i pasti in un’esperienza speciale

Mangiare è un’attività naturale. Il tuo organismo richiede carburante e tu glielo fornisci attraverso il cibo e le bevande che consumi.
Dedicare una particolare attenzione alla tua dieta quotidiana può rivelarsi utile sotto molti aspetti.
Un’alimentazione bilanciata contribuisce non solo a migliorare la salute del tuo corpo. Mangiare del buon cibo, vario e gustoso, cucinato con attenzione e consumato nelle giuste quantità, può rivelarsi un’esperienza sensoriale e personale davvero speciale.
Consumare un pasto con consapevolezza significa nutrire insieme corpo e mente.

Masticare bene per mangiare meglio

Il senso di sazietà derivante da un pasto consumato con calma non dipende solo dalle proprietà caloriche ed energetiche degli alimenti ingeriti.
Prima di tutto, c’è un fattore meccanico e fisiologico da tenere in considerazione.
Il cibo ben masticato viene assimilato e digerito meglio dall’organismo.
Inoltre, masticare lentamente permette al cervello di ricordare più a lungo l’esperienza del pasto, impedendo all’acquolina di ripresentarsi dopo breve tempo.
Prolungare la durata della masticazione significa acuire l’attenzione, cogliere le diverse consistenze del cibo in fase di trasformazione e assaporare l’intera gamma di sapori che si sprigionano da un alimento, mentre denti e lingua sono in azione.

Assaporare con lentezza

Mindful eating: la ricetta per nutrire corpo e mente

Masticare lentamente consente di prendere consapevolezza della qualità e della quantità del cibo ingerito. Pensa a come ti senti mangiando una determinata pietanza e qual è la tua condizione psicofisica dopo che l’hai consumata.
Al termine di un pasto, ti capita di non provare soddisfazione? Oppure, l’appagamento è tanto da permetterti di continuare la giornata con un nuovo slancio?
Puoi riflettere su queste impressioni solo se hai assaporato con la giusta lentezza il cibo consumato. Il mindful eating è anche questo.

Trasformare il cibo in ricordo

Mangiare con calma del buon cibo è un piccolo segno di affetto nei confronti di se stessi.
L’esperienza del pasto diventa memoria e si trasforma in ricordo. Esso può essere piacevole o meno, a seconda del gradimento provato. Ma entra di diritto nel tuo archivio mentale e arricchisce il tuo patrimonio di esperienze personali. In futuro, questo tipo di ricordi ti aiuterà a scegliere con più consapevolezza quale cibo vuoi consumare e in quali quantità.

Il luogo fa la differenza

L’esperienza di un buon pasto può diventare ancora più ricca e appagante anche grazie ad altri fattori. Su tutti, prevale il contesto in cui il cibo viene consumato.
C’è una grossa differenza fra un pasto mangiato su una tavola apparecchiata, magari in simpatica compagnia, e una pausa pranzo trascorsa sul posto di lavoro, davanti allo schermo del pc.
Quando intendi consumare un pasto, valuta anche la qualità del luogo in cui ti prepari a mangiare. In particolare, tenta di separare l’ambiente in cui consumi i pasti da quello in cui svolgi le attività più faticose e stressanti della tua giornata.

Cucinare per affinare le proprie capacità

All’interno della tua giornata, se non lo fai già, conquista del tempo per cucinare. Le attività ai fornelli distraggono dalle preoccupazioni, perché, come ogni hobby che si rispetti, ti allontanano dalla prassi. Cucinare bene per sé e per gli altri è una pratica appagante, perché fa sentire utili e capaci. Stimola l’attenzione e la fantasia.
Inoltre, un pasto preparato in autonomia rende più consapevoli della qualità degli ingredienti impiegati, del processo di trasformazione del cibo, del costo complessivo dell’operazione.

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