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Lidia Bastianich: I Love Cooking &… Frutta secca
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Lidia Bastianich: I Love Cooking &… Frutta secca

Le mille idee di Lidia Bastianich

Lidia Bastianich, italiana naturalizzata statunitense, è una cuoca professionista, scrittrice e conduttrice tv.
Finora, ha vinto 2 Daytime Emmy Awards (gli Oscar della tv USA dedicati ai palinsesti del mattino) come miglior presentatrice di programmi di cucina, ha scritto numerosi libri di ricette e, en passant, è anche la mamma di Jo Bastianich, uno degli chef protagonisti delle prime fortunate edizioni del reality di cucina Masterchef Italia.
Sempre in movimento e piena di idee, recentemente Lidia Bastianich si è dedicata al lancio di LIDIA’S, una linea di pasta artigianale e di salse dedicata al mercato degli Stati Uniti.
Qualche settimana fa, l’International Nut And Dried Fruit Council (INC), l’ente internazionale -di cui fa parte anche Ventura- che si occupa di promuovere il consumo di frutta secca di qualità nel mondo, ha intervistato Lidia Bastianich, un ottimo esempio di mood #cominciodame.

L’intervista dell’INC a Lidia Bastianich

Lidia, sei diventata una chef famosa. Ma da chi sei stata ispirata, quando hai iniziato a cucinare?
Ho appreso i primi rudimenti da mia nonna Rosa, con cui, fino all’età di 10 anni, ho trascorso sempre le vacanze estive, in una località chiamata Busoler [ndA: un tempo, italiana. Dal 1947, jugoslava e, dal 1991, croata]. La passione di mio nonno era la “campagna”, cioè la terra che lui e la nonna coltivavano e che, sottoforma di cibo e bevande, gli forniva tutto quello che di cui avevano bisogno per sostentarsi. Preparavano da se il prosciutto, ricavavano la farina dal grano e spremevano le olive per avere l’olio. L’orto gli dava tutta la verdura che occorreva e quella in eccedenza veniva accuratamente conservata sotto varie forme, per essere consumata durante l’inverno. Ho lavorato spesso con mia nonna, per piantare, curare e raccogliere olive, frutta e verdure e per cucinare i piatti tipici della zona.

Famiglia fa rima con cucina

La storia della tua famiglia è davvero affascinante. Che ruolo ha avuto nel tuo amore per la cucina?
Quando avevo 10 anni, io e i miei genitori abbiamo lasciato Pula, dopo che la città è passata alla Yugoslavia. Abbiamo trascorso due anni in un campo per rifugiati vicino Trieste, prima di avere l’opportunità di trasferirci negli Stati Uniti. All’inizio, ci siamo stabiliti nel New Jersey. Ma, quando abbiamo scoperto che alcuni parenti si trovavano nel quartiere Astoria, nel Queens [nda: a New York], ci siamo trasferiti lì. Ho conosciuto mio marito e, nel 1971, abbiamo inaugurato il nostro primo ristorante, sempre nel Queens, a Forest Hills. Nel 1981, ho inaugurato Felidia, a Manhattan, il mio ristorante di punta. In quel periodo, sono nati anche i miei due figli, Jo e Tanya, che sono cresciuti con me, dentro i miei ristoranti. I miei genitori mi hanno sempre aiutata, rispondendo al telefono, aggiustando le sedie, prendendosi cura dei bambini… Quando sono cresciuti e hanno terminato gli studi, i miei figli hanno voluto seguire le orme di famiglia e, a loro volta, hanno aperto altri ristoranti, seguendo le loro passioni e dando vita a progetti indipendenti. La mia passione per il cibo e la cucina è iniziata molto presto.

Cosa ami di più della cucina?
Il piacere di impastare, il profumo delle cose che cuociono in forno e una tavola imbandita, pronta ad accogliere la famiglia.

Qual è il tuo piatto preferito?
Spaghetti con le vongole.

Il piacere di insegnare la cucina casalinga

Lidia Bastianich: I Love Cooking &... Frutta secca

Quando hai deciso di dedicarti alla televisione e ai programmi tv sulla cucina? è un’attività che ti ha permesso di crescere dal punto di vista professionale e personale?
Un giorno, negli anni Ottanta, Julia Child [ndA: una famosa cuoca statunitense, conduttrice dal 1963 al 1973 di The French Chef, uno dei più noti food show della storia della tv USA] venne a Felidia, assaggiò il mio risotto e mi invitò a partecipare a una puntata di Master Chef. Il suo produttore mi chiese se volessi condurre un programma tutto mio. Nel 1998, debuttai con Italian Table. Qualche anno dopo, fondai Tavola Productions e produssi i primi 26 episodi del mio show, Lidia’s Kitchen. Adoro insegnare e la tv mi ha dato l’opportunità di raggiungere un pubblico molto vasto e di condividere con gli spettatori la semplicità della cucina casalinga.

La tradizione culinaria italiana e la cucina italoamericana

Secondo te, qual è il più grosso malinteso che riguarda la cucina italiana?
La cucina italiana non è spaghetti con le polpette e pollo alla pizzaiola. La cucina tradizionale italiana è composta dalle cucine tipiche di 20 regioni. è una tradizione culinaria diversificata, focalizzata sul ciclo delle stagioni e su prodotti locali preparati con tecniche semplici. Quando gli italiani emigravano in varie parti del mondo, non trovavano gli ingredienti originali delle ricette tradizionali. I piatti sono stati modificati, per essere cucinati con ciò che c’era a disposizione. Ecco come è nata la cucina italoamericana.

Nuovi progetti

Nel corso della tua carriera, hai scritto libri, hai condotto programmi tv… Hai fatto tante cose. Qual è il tuo prossimo progetto?
Continuerò a produrre i 26 episodi di ciascuna delle prossime stagioni di Lidia’s Kitchen e lavorerò a una serie di documentari speciali incentrati sul cibo e sulle tradizioni di varie culture. Presto, mi metterò in viaggio per raggiungere nuovi posti. Sto lavorando anche a un nuovo libro che si intitolerà One Poat Meals (ndA: traducibile con: Piatti che si cucinano con una sola pentola), in uscita nel 2021.

Il trend del momento? La frutta secca!

Nella cucina italiana, che posto occupa la frutta secca e disidratata?
La frutta secca in guscio e la frutta disidratata hanno un ruolo importante, nella cucina italiana, sia nelle ricette salate che in quelle dolci.
Tutta la frutta secca è ricca di sapore ed elementi nutritivi. Può essere conservata, per essere usata in cucina e venire consumata durante tutto l’anno. Pinoli e mandorle sono usati per preparare vari tipi di pesto. Da piccola, raccoglievo mandorle, noci e diversi frutti stagionali, per farli essiccare al sole. Poi, la nonna li conservava accuratamente, per stoccarli in cantina e usarli all’occorrenza. In Italia, la frutta disidratata e la frutta secca in guscio sono usate in molte ricette delle feste, come il panettone e il panforte. Le prugne disidratate sono ingredienti di ricette dolci e salate. Per esempio, io amo farcire l’arrosto di maiale con le prugne fatte rinvenire nel bourbon. Nella tradizione italiana, l’uvetta viene usata per preparare torte e dolci, ma anche ripieni, marinature e nella brasatura di carne o pesce. Nella cucina italiana, tutta la frutta secca viene usata, dagli antipasti ai dessert!

Qual è la più grande tendenza gastronomica mondiale?
Il ritorno alle cose semplici, l’uso di una gran quantità di frutta e verdure fresche e di frutta secca e disidratata.

Quale frutta in guscio e disidratata non può mai mancare nella tua cucina?
Mandorle, pistacchi e prugne.

[Articolo parzialmente tradotto. Fonte: nutfruit.org. Immagini: pexels.com; INC].




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