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Giocare in cucina, per insegnare ai bambini il valore del cibo
Castagne cotte al vapore - Raccolti Italiani
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Giocare in cucina, per insegnare ai bambini il valore del cibo

Come stimolare la creatività e il senso del gusto nei bambini

Per i bambini, la cucina può essere non solo lo spazio della casa in cui consumano con calma i loro pasti, ma anche un luogo di apprendimento e divertimento creativo
Mostrare ai bambini come vengono preparate le cose che arrivano in tavola e lasciare che ti aiutino a cucinarle, è un’attività stimolante che permette ai più piccoli di comprendere il valore del cibo, anche in senso nutrizionale, inteso come strumento utile a migliorare il proprio stato psicofisico. La pratica della Mindful Eating, cioè mangiare con consapevolezza, si può imparare fin da piccoli!

Autonomia anche in cucina

Già l’educatrice Maria Montessori, nel 1923, nella raccolta di interventi Il bambino in famiglia illustrati nel corso di una serie di conferenze tenute a Bruxelles, suggeriva di consentire al bambino di avere un proprio spazio autogestito in ogni stanza della casa, cucina compresa. “Il bambino deve essere in grado di usare tutto ciò che occorre per l’ordine della casa e deve poter fare tutti i lavori della vita giornaliera”: in questa lista di attività, la Montessori includeva anche la preparazione della tavola e, in relazione all’età, dei pasti.

Cibo, cucina e didattica

In tempi più recenti, la frequentazione della cucina a scopi didattici e la consapevolezza legata al consumo del cibo è supportata sia dai nutrizionisti che dai pedagogisti. 
Uno studio del 2014 condotto all’interno di 14 strutture prescolari e pubblicato nel 2016 dall’università svedese di Kristianstad ha osservato come il cibo possa essere sfruttato come strumento di apprendimento, nell’ambito delle attività educative pianificate nelle strutture prescolari. Durante l’osservazione del campione di soggetti formato da bambini e insegnanti, la preparazione e il consumo del cibo sono state concepite come parte integrante delle normali attività quotidiane dei bambini. Al termine del percorso, il campione di soggetti ha sviluppato uno specifico linguaggio sensoriale. I bambini hanno scoperto l’importanza della degustazione del cibo e gli insegnanti hanno scoperto il potere interdisciplinare della cucina.

Cucinare coi bambini, per apprezzare e rispettare il cibo

Il gioco della cucina è la soluzione giusta per stimolare la fantasia e la creatività dei bambini e aiuta a evitare un atteggiamento passivo nei confronti dell’alimentazione. Lasciare che i bimbi manipolino gli alimenti al fine di cucinarli e che li assaggino al termine della preparazione, sviluppa tutte le loro capacità sensoriali e li abitua a confrontarsi con il cibo, anche dal punto di vista formale (es. che aspetto ha un alimento, prima di venire cotto?).
In più, cucinare e giocare in cucina con i bambini rende consapevoli i piccoli cuochi dell’impegno legato alla preparazione di un pasto: anche il cibo merita rispetto!

Creatività in casa: una cucina a misura di piccolo cuoco

Ovviamente, ogni fase di questo apprendimento culinario deve essere rapportata all’età del bambino.
Valuta se il piccolo può usare lame o frullini elettrici in autonomia, senza farsi male. Prepara per lui un’anta o un cassetto della cucina facilmente accessibile, da cui può prendere e riporre da solo gli strumenti e gli ingredienti utili a preparare la ricetta che avete scelto di fare insieme. Se non arriva al piano di lavoro, niente paura. Procurati uno sgabello dove possa poggiare con sicurezza i piedi. Puoi usare quello già in uso nel bagno, oppure puoi procurarti una learning tower montessoriana, progettata apposta per questi scopi.

Ricette dolci facili e veloci da fare con i bambini? Il castagnaccio, of course!

In questi pomeriggi freddi e scuri, che invogliano alla calda vicinanza tra le pareti domestiche, chiama in cucina i bambini di casa, apri il tuo ricettario dolce e prepara con loro un dolcetto velocissimo e facile da consumare insieme a merenda. 
Ti suggeriamo il castagnaccio, un dolce povero ma buono, tipico della tradizione alimentare italiana, molto diffuso nelle regioni dove, di solito, sono reperibili tante castagne, come Liguria, Piemonte, Abruzzo, ma anche Calabria.
Fare il castagnaccio è molto semplice. Bastano pochi ingredienti, per ottenere un dessert vegan dal risultato garantito, senza uova, né latticini. La ricetta del castagnaccio è perfetta anche per chi è intollerante al glutine.
In più, non avrai bisogno di coltelli o apparecchi elettrici: il pericolo per le mani dei piccoli chef è scongiurato.

Una ricetta per fare il castagnaccio, con un po’ di frutta secca in più

Ingredienti per un castagnaccio speciale, ricco di frutta secca:
– 500 grammi di farina di castagne;
– 650 grammi di acqua a temperatura ambiente;
– 100 grammi di uva sultanina ammollata nell’acqua tiepida per almeno mezz’ora;
– 50 grammi di gherigli di noci spezzati grossolanamente con le mani;
– 100 grammi di pinoli leggermente tostati in forno o in padella;
– 1 confezione di castagne cotte al vapore Raccolti Italiani Ventura: spezza le castagne grossolanamente, sono così morbide che ti basterà usare le dita!
– 1 rametto di rosmarino fresco;
– olio extravergine di oliva, per oliare una tortiera (diametro 32 cm.). Altrimenti, rivesti la tortiera con un foglio di carta forno.

Preparare il castagnaccio

Come preparare questo dolcetto facile e veloce, ottimo anche per una bella colazione?
1. Accendi il forno, in modalità statica, a 200°;
2. setaccia la farina in un recipiente, usando un colino;
3. versa l’acqua lentamente e mescola la farina, aiutandoti con una frusta o una forchetta. Devi ottenere un composto liscio e omogeneo;
4. aggiungi al composto metà della frutta secca e delle castagne;
5. ora, metà dell’uvetta strizzata;
6. versa l’impasto nella tortiera unta o rivestita con la carta forno e livellalo;
7. sulla superficie, distribuisci in maniera uniforme la restante frutta;
8. decora con gli aghi di rosmarino e versa un filo d’olio;
9. inforna e lascia cuocere per 30-35 minuti, o finché la superficie del dolce non sarà ben dorata. Senti che buon profumo di castagne?

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