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Mangiare frutta secca in gravidanza? Fa bene al cervello del bambino
Misto in guscio: noci, nocciole, mandorle
Misto in guscio: noci, nocciole, mandorle
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Mangiare frutta secca in gravidanza? Fa bene al cervello del bambino

Alimenti consigliati in gravidanza: la frutta secca 

Nel corso di una gravidanza, l’attenzione all’alimentazione si fa particolarmente scrupolosa. Dalla dieta delle gestanti vengono eliminati alcuni cibi ritenuti pericolosi per la salute del feto, mentre viene caldamente consigliato il consumo di cibi caratterizzati da buone percentuali di specifici elementi nutritivi. Tra gli alimenti consigliati per la dieta di una futura mamma, c’è anche la frutta secca.

I benefici della frutta secca

I benefici della frutta secca in guscio e della frutta disidratata sono molteplici. Questi alimenti, usati frequentemente nella dieta mediterranea, contengono eccellenti quantità di sali minerali, vitamine, proteine e fibre vegetali, tutti elementi indispensabili per il buon funzionamento dell’intero organismo e per la prevenzione di specifiche malattie. La frutta secca non fa ingrassare, è un ottimo integratore alimentare naturale ed è consigliata a qualsiasi età, dallo svezzamento dei bambini, fino alla dieta equilibrata delle persone più anziane.

Mandorle, pistacchi e noci fanno bene al cervello dei bambini

Da un recente studio realizzato dai ricercatori del Barcelona Institute for Global Health pubblicato nel maggio 2019 sulla rivista scientifica European Journal of Epidemiology, è emerso un altro dato importante
Mangiare frutta secca in gravidanza contribuisce allo sviluppo delle facoltà cognitive del nascituro. Lo studio sottolinea per la prima volta come, durante le prime fasi della gestazione, in particolare nel corso del primo trimestre della gravidanza, il consumo di frutta secca con guscio come noci, mandorle e nocciole di qualità, come quella selezionata e accuratamente confezionata da Ventura, incida sulle future capacità di attenzione e sullo sviluppo della memoria a lungo termine del neonato.

La frutta secca come riserva di acido folico e acidi grassi

Le analisi condotte su un campione di oltre 2000 donne e relativi bambini hanno messo in luce come, nei primi 3 mesi di gestazione, l’introduzione regolare di frutta secca in guscio nella dieta in gravidanza abbia favorito l’assunzione di principi nutritivi fondamentali per lo sviluppo corretto del feto
La frutta secca, infatti, contiene eccellenti quantità di acido folico (o vitamina B9), utile ad allontanare il rischio di alcune malattie neonatali, e acidi grassi indispensabili come gli Omega 3 e Omega 6.
Questi elementi nutritivi incidono sulla crescita del feto in gravidanza, poiché tendono ad accumularsi nel tessuto neurale, in particolare nelle aree frontali del cervello, contribuendo a influenzare lo sviluppo della memoria e delle funzioni legate all’esecuzione.

Quanta frutta secca mangiare in gravidanza?

Consumare la frutta secca come spuntino è il primo passo per integrare facilmente noci & c. nell’alimentazione quotidiana di una gestante. Quanta frutta secca mangiare, in un momento così particolare della vita di una donna? Dallo studio, è emerso che le future mamme monitorate consumavano in media, ogni settimana, tre porzioni di frutta secca sgusciata da 30 grammi. Si tratta di una quantità leggermente inferiore rispetto al consumo settimanale medio raccomandato dalla guida all’alimentazione sana pubblicata dalla Sociedad Espanola de Nutricion Comunidaria (SENC), che può raggiungere anche le 7 porzioni a settimana, quindi una al giorno. Secondo gli autori dello studio, questo dato lascia supporre che un consumo leggermente maggiore di frutta secca nel primo trimestre di gravidanza potrebbe apportare perfino benefici maggiori al neonato.

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