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Raccolta e conservazione dei Datteri, un vero tesoro alimentare
Datteri Medjoul naturali
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Raccolta e conservazione dei Datteri, un vero tesoro alimentare

La lunga storia dei Datteri

Fin dall’antichità, i Datteri sono un tesoro alimentare molto conosciuto nel bacino del Mediterraneo, in Medio Oriente e nelle aree settentrionali dell’India.
Le origini precise delle palme da dattero non sono note. Le prime colture sono attestate nella florida pianura della Mesopotamia, tra i fiumi Tigri ed Eufrate. La diffusione delle palme è ben documentata da antichi testi religiosi, come il Corano (risalente al VII secolo d.C., dove i Datteri sono citati più volte) e civili, come il codice babilonese di Hammurabi (II secolo a.C.) e il libro persiano di cucina Kitab al-Tabikh (X secolo d.C.).
Egizi, romani e cartaginesi ne andavano ghiotti: come possiamo dargli torto?

Le 1000 varietà dei Datteri

Attualmente, la coltivazione delle oltre 1000 varietà di palme da dattero conosciute si concentra sul 29° parallelo, dal Marocco all’Iran, passando per Algeria, Israele, Egitto e Arabia Saudita. Nella sola Libia, si annoverano ben 400 tipi diversi di Datteri!
Le specie di Datteri più diffuse sono le pregiate Deglet Noor (in lingua araba, significa dattero di luce) e Medjoul (che, in italiano, può essere tradotto con il termine sconosciuto).
A partire dal 1500, alcune varietà di piante sono coltivate anche nell’emisfero australe e, oggi, si raccolgono Datteri in Sudamerica, Australia e Africa meridionale.
Della palma da dattero si sfruttano non solo i deliziosi frutti, ma anche il tronco e le foglie. Il legno del fusto è utile come materiale da costruzione. Per secoli, è stato usato per costruire abitazioni tradizionali. Le foglie, invece, sono ancora usate per confezionare stuoie, cappelli, funi e recipienti.

Come si raccolgono i Datteri freschi?

Sai che la raccolta dei Datteri avviene ancora a mano? I Datteri sono frutti così delicati che non possono essere raccolti con mezzi meccanici!
La raccolta si svolge alla fine dell’estate, in genere fra agosto e settembre. Per alcuni tipi di frutti, avviene leggermente dopo, verso ottobre-novembre.
In vista della maturazione, sui rami carichi di frutti vengono posti appositi cappucci, utili a impedire che i Datteri pronti alla raccolta possano essere rovinati da agenti atmosferici e animali.
Le palme da dattero sono piante longeve che raggiungono facilmente i 30 metri d’altezza e i frutti si trovano in prossimità della chioma. Perciò, per raccogliere i Datteri sono necessari operai specializzati e molto agili, capaci di arrampicarsi sugli alti fusti delle piante velocemente e senza particolari difficoltà.
Falcetto alla mano e fissati al tronco con una solida imbracatura (spesso, realizzata con funi ricavate dalle fibre della palma), gli addetti alla raccolta si arrampicano sulle piante. Giunti in cima in pochi secondi, gli operai valutano lo stato di maturazione dei frutti e tagliano i rami carichi di Datteri freschi. Un grappolo di Datteri può contare fino a 1000 frutti e arriva a pesare anche più di 15 kg!
I rami vengono calati a terra e inizia la selezione dei Datteri. Anche questa fase della lavorazione si fa a mano, per vagliare con cura i frutti di prima, seconda e terza scelta. I Datteri che non sono destinati al consumo personale e al commercio diventano ottimo cibo per gli animali.

Come si essiccano e conservano i Datteri

I Datteri possono essere consumati sia freschi che essiccati. L’essiccazione consente di godere della bontà dei frutti anche molti mesi dopo il raccolto. Questa attività di conservazione degli alimenti, infatti, aumenta la quantità di zuccheri nella polpa. Oltre a diventare più dolci, i Datteri secchi si conservano per un periodo di tempo decisamente maggiore, rispetto a quelli freschi.
Il processo di essiccazione di un alimento consiste nell’eliminare i liquidi presenti al suo interno, per evitare la proliferazione di muffe.
In genere, i Datteri vengono essiccati con metodi naturali, ricorrendo a un’accurata esposizione alla luce solare e all’aria aperta. Oppure, si procede con l’essiccazione attraverso stufe o forni appositi.
I Datteri essiccati mantengono sapore e morbidezza se sono conservati in un contenitore chiuso, a temperatura ambiente, in luogo asciutto e non esposto alla luce diretta.
A scelta, i frutti possono essere conservati anche in frigorifero. Però, prima di consumarli, è bene attendere almeno un’ora, per riportare i Datteri a temperatura ambiente e godere al meglio delle loro speciali caratteristiche organolettiche.

Proprietà e valori nutrizionali dei Datteri secchi

I migliori Datteri essiccati, come quelli selezionati con attenzione da Ventura, sono frutti dalla polpa morbida, gustosa e zuccherina.
Sono alimenti poco calorici (295 kCal ogni 100 grammi di prodotto), contengono una interessante quantità di Proteine vegetali (1,8 grammi), sono poveri di grassi (0,2 grammi), ma ricchi di Potassio (695 microgrammi) e Fibre (6,7 grammi), utili per risvegliare l’intestino pigro. Naturalmente senza sale, i Datteri sono alimenti gluten free e vegan.
Sono gli ingredienti giusti per valorizzare le ricette migliori, sia dolci che salate. Provali anche come snack spezzafame. Per esempio, abbinali con le croccanti Noci Ventura, per godere di una vera esplosione di consistenze e sapori.

[Photo Credit: so very via Unsplash].

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