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Consigli per scegliere le migliori creme solari per bambini
BBShot con semi di zucca, fichi e albicocche
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Consigli per scegliere le migliori creme solari per bambini

Perché fa bene usare sempre le creme solari?

Vivere il più possibile all’aria aperta, respirando aria pulita, è un toccasana, per grandi e piccini. Esporsi al sole, poi, apporta grandi benefici all’organismo, al mare, in montagna e perfino in città.
Infatti, grazie a una sintesi chimica legata alle radiazioni solari ultraviolette UVB, la semplice esposizione solare non permette solo di conquistare una gradevole tintarella, ma consente all’organismo umano di produrre in autonomia preziosa vitamina D.
Primavera, estate e autunno sono i momenti migliori dell’anno, per esporsi al sole. Però, non bisogna mai dimenticare di farsi baciare dai raggi solari in completa sicurezza. Soprattutto, quando si è piccoli!

Bambini al mare, in montagna e in città: mai dimenticare il solare

La pelle dei bambini è molto più sensibile ai raggi solari, rispetto a quella degli adulti. È una pelle fresca, ma indifesa che attende la maturazione della melanina, cioè dei pigmenti che conferiscono all’epidermide la sua specifica colorazione.
Per evitare che le pelli più giovani siano soggette inutilmente a stress ossidativo e a lesioni foto-indotte che potrebbero lasciare tracce anche pericolose sull’epidermide, favorendo la comparsa di malattie della pelle e melanomi, è bene proteggere la pelle dei bambini ogni volta che viene esposta al sole, in tutte le stagioni.
Soprattutto nei periodi più caldi dell’anno, cappellini, abiti di cotone leggero, occhiali e creme solari sono gli alleati perfetti, per evitare eritemi e ustioni solari, fin da piccoli.
Applicare un po’ di crema solare sulla pelle scoperta anche in città, pure quando il clima è meno mite, non è una stranezza, ma un buon accorgimento, per salvaguardare la salute della pelle.
Ma come si sceglie una crema solare per i bambini?

Quale solare scegliere per i bambini? Le caratteristiche delle migliori creme solari

A prescindere dalla predisposizione genetica e dal fototipo prevalente dell’epidermide, cioè al di là della colorazione della pelle, i bambini devono essere sempre molto protetti dai raggi solari.
Quali caratteristiche devono avere le migliori creme solari per bambini?
1. Devono essere idrorepellenti, per resistere il più a lungo possibile ad acqua e sudore. Però, ricorda che, dopo un bagno o una doccia, il solare deve essere applicato di nuovo! Anche se il prodotto è qualificato come water resistant, cioè resistente all’acqua, l’efficacia del filtro solare diminuisce quando l’epidermide si inumidisce.
2. Devono avere un valore SPF (Sun Protection Factor) molto alto, non inferiore a 40.
3. Devono essere altamente tollerabili. Per sapere con sicurezza se la crema solare che stai scegliendo è priva di coloranti o altre sostanze che potrebbero creare qualche problema alla pelle del bambino, confronta l’elenco degli ingredienti con la lista INCI, la lista degli ingredienti redatta in base all’inventario europeo degli ingredienti cosmetici.
4. Per quanto riguarda proprio gli ingredienti, non devono contenere oxybenzone e benzophenone, sostanze chimiche inquinanti che causano danni all’ecosistema marino.
5. Meglio se, sulla confezione, è indicata anche la fotostabilità della crema, ovvero la capacità del solare di rimanere attivo sulla pelle.

Come applicare bene la crema solare, a bambini e adulti

Che il cielo sia terso o nuvoloso, la crema solare va sempre applicata sulla pelle scoperta, almeno 20 minuti prima dell’esposizione. Nel corso di una giornata al sole, l’applicazione va ripetuta ogni 2 ore (o dopo ogni tuffo in acqua!). Inoltre, è sconsigliato esporsi tra le 11 e le 16.
Con l’applicazione della crema, bisogna essere generosi. Il solare deve essere spalmato in maniera uniforme su tutta la superficie corporea, con particolare attenzione a zone come spalle, zigomi e naso. Si consiglia l’applicazione di 2 milligrammi di crema per centimetro quadro di pelle. Per esempio, per un adulto-medio, si tratta di un paio di cucchiai di crema solare per volta.
E, alla fine di una giornata al sole, per mantenere più a lungo la tintarella e coccolare l’epidermide, non dimenticare di idratare la pelle di grandi e piccini, applicando una crema doposole, nutriente e addolcente.

Protezione solare dei neonati

Durante i primi 6 mesi di vita, bisogna evitare assolutamente l’esposizione solare del bambino. Se il bimbo viene trattenuto all’aria aperta, è comunque un buon accorgimento applicare sulla sua pelle una crema solare per neonati.
Trascorso questo periodo, anche i bambini più piccoli possono cominciare a godere dei benefici del sole. Dai 3 anni in poi, un bambino protetto con gli opportuni filtri solari può iniziare a esporsi per periodi non superiori ai 15 minuti.
Per evitare spiacevoli scottature, i bambini vanno protetti anche quando sono all’ombra, lontani dalla luce diretta del sole. Inoltre, devono essere coperti con capi di vestiario traspiranti, conformi alla stagione.

Conservazione delle creme solari

Le creme solari nuove, appena aperte, vanno conservate in luoghi asciutti. Evita di lasciare aperto il flacone e sfuggi il contatto con polvere o sabbia e la luce diretta del sole. Non travasare la crema solare in un contenitore diverso da quello originale e non mischiare tra loro creme diverse.
Oltre a verificare la data di scadenza del prodotto integro, è bene non usare creme solari aperte da almeno un anno. Benché odore, colore e consistenza possano rimanere immutati, con il trascorrere del tempo, infatti, il fattore di protezione solare tende a decadere e il filtro non è più in grado di assicurare la protezione dichiarata sulla confezione.

Principali fonti consultate
Fondazione Umberto Veronesi.

[Photo Credit: Steshka Willems da Pexels].

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