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Qual è lo sport più ecologico? Ecco 5 attività green

Fare sport in maniera ecologica? Si può!

Non solo palestra! Hai idea di quanti sport possono essere praticati all’aria aperta, senza usare macchinari e attrezzi? Anche il tuo allenamento può avere un impatto sull’ambiente. Allora, oltre a dedicare una particolare attenzione alle tue abitudini di vita e alla tua alimentazione, perché non pensare di praticare anche qualche attività sportiva che può essere definita ecologica?
Restare in forma, dedicando un occhio di riguardo alla Natura, può essere più semplice (ed economico!) di quello che pensi.
Ecco 5 attività green da non sottovalutare.

1. Camminare outdoor

Lo sport più ecologico in assoluto è la camminata all’aria aperta.
Camminare ha un impatto ambientale praticamente nullo e, escludendo, l’abbigliamento e le calzature tecniche che puoi decidere di indossare o i bastoncini con cui acccompagnare la camminata, è gratis.
Non ha effetti negativi sull’ambiente, ma consente a chi la pratica di ottenere grandi benefici psicofisici. Camminare regolarmente tonifica gli arti inferiori e, nel caso di pole walking (la cosiddetta camminata nordica, con cui si spinge sui bastoni a ogni passo), vengono coinvolti anche i muscoli del torace, della schiena, delle braccia e dell’addome.
La camminata outdoor è uno sport adatto a chiunque, a qualsiasi età e a prescindere dalla preparazione fisica. Può essere praticata dove vuoi, anche per le strade della tua città (meglio, se poco trafficate dai veicoli a motore). Ovviamente, l’ideale è camminare negli spazi verdi, come parchi e giardini, o in campagna. Trasformare il tragitto casa-lavoro in una bella camminata è il primo passo per avvicinarsi al trekking in mezzo alla natura.

2. La vita è fatta a scale!

Una variante della camminata è la… scalata. Tranquillo, non stiamo parlando di free climbing o arrampicate. Banalmente, anche fare le scale può contribuire in maniera eccellente alla tua condizione fisica.
Accantonare l’uso dell’ascensore e salire e scendere le scale di casa o dell’ufficio è un’attività fisica che può integrare in maniera efficace il tuo training, stimolando arti inferiori e glutei come se stessi facendo step in palestra.
Salire e scendere le scale, sollecita i muscoli dell’anca, in particolare glutei e quadricipiti. In salita, appoggia bene il tallone sul gradino, per stendere bene l’intera gamba e far lavorare tutta la muscolatura della coscia.
Allora, bando alla pigrizia. E, anche quando sei a spasso per la città, pianifica il tuo percorso, scegliendo tratti in cui siano presenti scalinate e gradini.

3. Corri che ti passa

L’evoluzione della camminata è la corsa. Attualmente, il running è fra gli sport più diffusi in Italia. Comporta costi minimi, legati perlopiù all’attrezzatura tecnica (va riservata grande attenzione alla scelta dell’abbigliamento e delle scarpe da corsa), ma permette di ottenere grandi risultati fisici, incidendo anche sul benessere mentale. La corsa all’aria aperta consente di pianificare i propri obiettivi, gratificando gradualmente chi la pratica e permettendo di apprezzare anche sulla breve distanza i progressi ottenuti. Praticando un’attività costante e regolare, il fisico si asciuga e tonifica, la respirazione diventa più profonda e regolare, l’attenzione migliora, aumenta la resistenza allo sforzo. E si dimagrisce! Una corsa sostenuta, fra gli 8 e i 12 chilometri all’ora, per esempio, permette di consumare circa 8 calorie per ogni chilo di peso corporeo.

4. Parkour: la città è una palestra

Fra gli sport più ecologici in assoluto, c’è il parkour, una disciplina sportiva che ha trasformato il contesto urbano metropolitano in una palestra all’aria aperta. Non a caso, il parkour è nato negli interstizi di Parigi, una città caratterizzata da un’elevata densità edilizia. Il parkour è una variazione del training militare elaborato nei primi anni del Novecento da Georges Hébert, un ufficiale della marina francese. In seguito, il ginnasta e stuntman David Belle ha adattato gli elementi teorizzati da Hébert, definendo gli elementi-chiave del parkour e rendendo la discplina particolarmente popolare in tutto il mondo.
Per via della sua spettacolarità e della sua resa estetica, il parkour ha affascinato anche nomi noti dello spettacolo, come Madonna.
Questa disciplina si basa sull’ottimizzazione degli spostamenti. Andare da un punto A a un punto B, deve essere possibile sfruttando in maniera efficiente, veloce e sicura le proprie risorse fisiche e gli elementi che fanno parte dell’ambiente circostante. Muri, scale, sporgenze degli edifici e arredo urbano sono gli strumenti, sempre a portata di mano, con cui praticare il parkour. Salti, arrampicate e volteggi sono i movimenti principali di questa forma originale di ginnastica che coinvolge il corpo interamente, stimolando anche la produzione di adrenalina.

5. Contadini metropolitani

Infine, avresti mai detto che anche curare l’orto o le piante sul balcone di casa può essere considerato un’attività fisica a tutti gli effetti? Ok, non si tratta esattamente di uno sport, ma è sicuramente un buon compromesso fra l’inattività totale e le classiche discipline sportive.
In inglese, fare ginnastica con la Natura si chiama Green Gym e, negli ultimi anni, questa pratica è diventata molto diffusa nel Regno Unito, grazie anche alle attività promosse dalla TCV (British Trust For The Conservation Volounteers).
Zappare, piantare frutta e ortaggi, curare le aiuole del giardino o il balcone di casa sono attività che vengono assimilate a una vera e propria pratica ginnica. Aria aperta, luce, ossigeno e movimento di arti superiori e inferiori: tutto ciò contribuisce a migliorare la capacità respiratoria e le attività cardiovascolari, favorendo il buonumore e il relax e unendo l’utile al dilettevole. Godere del frutto del proprio lavoro, come la vista di un vaso fiorito o di un filare di lattuga fresca, gratifica i sensi e consente perfino di avere sulla tavola prodotti sani e freschi a chilometro… meno di zero!

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