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5 buoni motivi per scoprire la dieta flexitariana
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5 buoni motivi per scoprire la dieta flexitariana

Cosa vuol dire “flexitariano”?

Flexitariano: che parola curiosa! Niente paura, il termine non indica uno strano bestione preistorico o una razza aliena proveniente da un’altra galassia. Tutt’altra storia.
Infatti, l’originale parola indica un tipo di alimentazione che è parte di una filosofia di vita chiamata Flexitarianismo.
Questa tendenza, nata negli Stati Uniti con il nome di Flexitarianism, si è diffusa velocemente in tutto il mondo, a partire dalla fine del primo decennio degli anni Duemila. Sai che ne sono grandi sostenitori anche star internazionali come Paul McCartney e Gwyneth Paltrow?
Per quanto sia un neologismo di recente acquisizione, la definizione esatta di flexitariano in lingua italiana ci viene fornita dal vocabolario Treccani: è flexitariano “(…) un modello di alimentazione di tipo vegetariano” a cui vengono aggiunte sporadicamente proteine animali.

Forse, segui già la dieta flexitariana e… non lo sai!

Il regime alimentare flexitariano è così versatile, vario e facile da mettere in pratica che, probabilmente, senza saperlo, l’hai già adottato, almeno in parte!
In sostanza, mangiare flexitariano significa privilegiare gli alimenti di origine vegetale a quelli di provenienza animale, con una sostanziale riduzione del consumo di carne.
Alla base del regime alimentare flexitariano, ci sono tutti gli alimenti di origine vegetale: frutta fresca, verdura, ortaggi, tuberi, cereali, legumi, semi oleosi, frutta secca sgusciata ed essiccata.
La carne non è bandita dalla Flexitarian Diet. Anzi, ne prevede l’inserimento nel proprio regime alimentare varie volte a settimana.
I piatti della dieta flexitariana sono soprattutto vegetariani, quindi contemplano naturalmente l’assunzione di alimenti di origine animale, come latte, formaggi e uova. La differenza principale tra menù flexitariano e vegetariano sta nel consumo regolare ma saltuario di carne (di pollo, maiale, bovina, ecc.). E, dulcis in fundo (è il caso di dirlo!), non esclude neanche i dolci.
L’alimentazione flexitariana è una buona soluzione, se vuoi cucinare in maniera più ecologica ed ecosostenibile, perché contempla il consumo di alimenti freschi di stagione, in linea con i ritmi della Natura.
Vuoi essere sicuro che sia il regime alimentare che fa per te? Parlane con il tuo medico curante o un nutrizionista di fiducia. Noi, intanto, introduciamo l’argomento!

5 motivi per provare un regime alimentare flexitariano

Ci sono almeno 5 buoni motivi, per provare la dieta flexitarian, che influiscono direttamente sull’aspetto nutrizionale e, quindi, sul benessere generale.
Mangiare bene e con consapevolezza è un principio della Mindfulness Eating che aiuta a migliorare la qualità generale della vita.

1. È una dieta varia

La varietà degli alimenti è fondamentale, in un regime alimentare flexitariano. Per il menù di tutti i giorni, c’è l’imbarazzo della scelta.
Verdure crude e cotte, cereali al vapore (meglio se integrali, perché ricchi di fibre alimentari, utili per risvegliare l’intestino), legumi cotti (come i ceci dei Raccolti Italiani Ventura), frutta fresca, frutta secca in guscio ed essiccata o disidratata, semi oleosi tostati (semi di zucca, girasole, ecc.).
Il consumo di prodotti caseari freschi, come yogurt e latte di origine animale, è consigliato 2-3 volte alla settimana. Idem, per uova e pesce. I formaggi andrebbero consumati non più di una volta a settimana e la carne non più di 2, come i dolci. Però, gustare una porzione di buon cioccolato fondente è un’abitudine consigliata tutti i giorni. Nelle miscele BBMix Extra Ventura, per esempio, trovi il dark cacao abbinato alla migliore frutta secca sgusciata ed essiccata proveniente da tutto il mondo.

2. È all’insegna dell’equilibrio alimentare

Se ben calibrata da un nutrizionista, quella flexitariana è una dieta equilibrata che apporta tutti i nutrienti: proteine, vitamine, carboidrati, grassi “buoni”.
Anche per questo, abbinata a uno stile di vita attivo e dinamico, contribuisce a prevenire varie malattie: patologie cardiovascolari, metaboliche e degenerative.
Con l’esclusione di eventuali alimenti che contengono glutine, poi, è adatta anche a chi, per motivi di salute, deve seguire una dieta gluten free.

3. Non ha particolari controindicazioni

La dieta flexitarian non ha particolari controindicazioni. A meno di intolleranze alimentari o patologie, può essere seguita da tutti, grandi e piccini, a partire dai primi anni di età. Consulta il medico pediatra!
La varietà degli ingredienti che compongono i pasti flexitariani è una soluzione ideale per avvicinare i bambini alla ricchezza del mondo alimentare, e, quindi, a gusti, sapori, odori e consistenze diverse e molteplici. In questo modo, anche un normale pranzo può diventare una vera esperienza sensoriale.

4. È flessibile e facile da seguire

La possibilità di usare tanti ingredienti freschi o cotti di facile reperibilità consente di spaziare tantissimo in cucina e pone pochi limiti anche nel caso in cui tu debba consumare molti pasti fuori casa.
Consulta il ricettario Ventura, per trovare tante preparazioni che possono essere inserite facilmente in una Flexitarian Diet.

5. Aiuta ad assaporare le cose belle e buone della vita

Senza dubbio, mangiare bene è uno dei piaceri della vita. Mangiare equilibrato, poi, aggiunge valore all’esperienza culinaria e al benessere psicofisico generale.
In Ventura, dove perseguiamo il motto Bontà e Benessere, lo sappiamo bene!

[Photo Credit: Edgar Castrejon on Unsplash].

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