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Uvetta

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Uva sultanina 250

Uva sultanina 250g

Uva cilena 250

Uva cilena 250g

COSA SONO?
Sin dall’antichità, nelle aree del Mediterraneo i grappoli d’uva vengono essiccati al sole per consentirne la conservazione per lunghi periodi. La Sultanina è la varietà più pregiata. I suoi acini sono privi di semi, la buccia è particolarmente morbida, il sapore dolcissimo.
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Il frutto
Il metodo classico di conservazione dell'uva sultanina è l'essiccazione, ma può essere conservata anche sotto forma di marmellate, gelatine o sotto spirito.
L'uvetta è presente in tutta la pasticceria tradizionale italiana, dal panettone alle frittelle, alla pinza veneta, al castagnaccio ligure e toscano. L'uva passa può essere mangiata così com'è come snack o utilizzata nella preparazione di creme, torte, marmellate, dolci, grappe, vini da tavola e medicinali.
È usata anche in molte preparazioni salate, soprattutto nella cucina napoletana, spesso associata ai pinoli, o nella cucina mediorientale.
La storia
L'uva sultanina è una varietà d'uva originaria della Grecia, della Turchia e dell'Iran, nota perché da questa si ottiene l'uva passa.
La storia dell'uva è antica e spesso si intreccia alla leggenda, a dimostrazione dell'importanza di un prodotto che ha segnato tutte le tappe della vita dell'uomo.
Resti fossili di questo frutto risalenti al neolitico sono stati ritrovati nell'Italia settentrionale e nel Centro Europa. Dall'epica di Omero alla Genesi, si parla di vino e uva.
Fenici ed Ebrei conoscevano da secoli l'uva da vino e ad essi va il merito della sua diffusione in numerosi paesi. Dagli scavi mesopotamici sono tornati alla luce bassorilievi con motivi d'uva dell'antica Ur, 4.000 anni prima di Cristo.
Oggi le superfici a vigneto sono presenti in tutti i continenti abitati e costituiscono una produzione fondamentale in moltissimi paesi.
Negli Stati Uniti l'uva sultanina è conosciuta anche con il nome di Thompson Seedless, dal nome di William Thompson, il primo viticoltore a coltivarla in California. Attualmente la Turchia, Stati Uniti, Australia, Iran e Grecia sono i maggiori produttori di questa uva.
La coltivazione
L' uvetta, detta anche uva passa, è una particolare varietà di uva bianca senza semi e con acini piccoli che viene fatta seccare. È molto dolce per l'elevata concentrazione di zuccheri e può essere conservata per lunghi periodi. Gli acini hanno un colore verde chiaro ma, giunti ad un elevato grado di maturazione, possono anche assumere una bellissima colorazione ambrata.
Esistono in commercio diverse varietà di uvetta: l'uva sultanina, piccola e dolce, dal colore biondo-dorato e senza semi, è la più diffusa. C'è poi l'uva di Corinto, piccola, bluastra, senza semi, importata di solito dal Medio Oriente. Quella turca cresce nella zona di Izmir ed è tra le più rinomate. L'uva di Smirne è invece grossa, scura, anch'essa senza semi. L'uva di Malaga è grossa, chiara, con pochi semi. L'uva sultanina e l'uva di malaga vengono prodotte anche in Italia.

In Italian l'uva sultanina viene raccolta a settembre e l'essiccazione viene fatta al sole. Occorrono circa 14/16 giorni, a seconda delle condizioni atmosferiche, perché il processo sia completato.
L'umidità finale del prodotto disidratato non deve essere superiore al 18%.
Le curiosità
IL NOME
Il nome uva sultanina è collegato alla figura del sultano, l'uva bianca sultanina infatti era tradizionalmente importata dai territori dell'impero ottomano. Secondo la tradizione questa denominazione nacque il giorno in cui il sultano fu costretto a lasciare esposta al sole l'uva per sfuggire all'attacco di una tigre e la ritrovò, dopo alcuni giorni, seccata dal calore ma ancora molto gustosa.

DOLCE DI NATURA
L'uva secca è anche un dolcificante naturale. Contiene infatti il 71% di zuccheri, più dei fichi secchi e poco meno del miele grezzo. Nei dolci è perfetta per ridurre l'impiego di zucchero: 100 g di zucchero bianco di una ricetta possono tranquillamente essere sostituiti da 70 g di uvetta e da 40 g di zucchero di canna. Prima di usarla in cucina è necessario però lasciarla ammollare in acqua tiepida per almeno mezz'ora, al fine di ammorbidirla. Inoltre, l'uvetta è un'ottima fonte di potassio, fibre, calcio e ferro.

L'UVETTA NELLE CUCINE REGIONALI
Diverse cucine regionali usano l'uvetta in piatti salati. In Sicilia si aggiunge nella pasta con i broccoli o nella caponata di Natale, un piatto di cuori di sedano stufati con uvetta, capperi, aceto e olive. A Napoli l'uvetta compare nella pizza con la scarola, una cicoria piuttosto amara. In Veneto si usa per il risotto "co' la ua" (uva) o nelle polpettine di spinaci con pinoli e uvetta.



Una ricetta selezionata

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  • 4/6 persone
  • Tempo: 50 minuti
  • Difficoltà Minima
  • uvetta
Pan di Ramerino
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