La pianta del pistacchio è una pianta dioica - cioè con frutti solo maschili o solo femminili - è molto resistente, sopravvive ai climi più rigidi e cresce anche nei terreni meno fertili. La sua coltivazione è abbastanza diffusa in quelle parti del mondo dove si verificano buone temperature medie annuali ed elevate temperature estive.
Il pistacchio, caratterizzato dalla sua forma particolare, allungata e leggermente compressa, ha un gusto molto gradevole. Il suo seme - il pistacchio vero e proprio - è ricco di fecola e contiene un olio commestibile. Il pistacchio è ricoperto da una sottile pellicina rossiccia ma, al suo interno, è verde. Vi sono diverse varietà di pistacchi, che si differenziano per forma e colore, e prendono il nome dell'area dalla quale provengono: iraniani (l'Iran è il primo produttore al mondo), turchi, siciliani, afgani, californiani.
I pistacchi crescono a grappolo sugli alberi e si raccolgono nel mese di settembre. Il frutto del pistacchio cresce all'interno di un guscio sottile, ma molto duro, che poi si schiude quando il frutto giunge a maturazione.
La raccolta in Iran viene fatta a mano, i grappoli di pistacchi vengono colpiti con dei bastoni e vengono raccolti mediante reti posizionate sotto le piante. I frutti vengono poi estratti a mano dal mallo che li contiene. Il pistacchio iraniano è rinomato per la sua elevata qualità e per il suo ottimo sapore.