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Albicocche

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Albicocche vaschetta 200

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Albicocche morbide 250

Albicocche morbide 250g

COSA SONO?
Le albicocche, frutti apprezzati sin dai tempi antichissimi, vengono essiccate al sole, diventando così una prelibatezza che può essere gustata tutto l’anno.
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Il frutto
Bisogna approfittare delle albicocche quando sono nel pieno della loro produzione perché la stagione è breve, dalla tarda primavera a fine luglio. Le albicocche secche sono invece disponibili tutto l'anno e rappresentano una buona alternativa a quelle fresche. Contengono infatti la stessa quantità di vitamine e minerali.
Il seme dell'albicocca, conosciuto come armellina, ha un retrogusto gradevolmente amarognolo che fa sì che sia molto apprezzato in pasticceria come essenza e come ingrediente negli amaretti ma anche per la produzione di sciroppi o liquori. Le armelline sono le famose mandorle amare, abbinate alle mandorle dolci per renderne più intenso il gusto. È bene scegliere albicocche ben mature e consumarle entro pochi giorni per poterne godere a pieno la qualità e la dolcezza. Sono infatti facilmente deperibili e per questo vengono conservate e trattate in numerosi modi, per poterne garantire una consumazione prolungata nel tempo. Possono essere essiccate, uno snack veloce e sano a metà mattina, sciroppate o trasformate in succhi, gelatine o marmellata.
Il gusto leggermente acidulo delle albicocche le rende perfette anche per accostamenti salati, specialmente come salse di accompagnamento per carni rosse e bianche.
La storia
Oggi l'albicocca è uno dei frutti estivi maggiormente presenti sulle nostre tavole e più apprezzato, soprattutto dai bambini, per la sua dolcezza e per la facilità con cui si può mangiare. Quello che sembra un frutto comune e che spesso diamo per scontato ha invece origini antichissime. Troviamo le prime tracce dell'albicocco, conosciuto scientificamente come Prunus armeniaca o Armeniaca vulgaris, nella Cina nordorientale al confine con la Russia. Questi ritrovamenti datano oltre 4.000 anni fa.
L'albicocco fu molto amato dai popoli antichi. Dall'Asia si diffuse lentamente fino ad arrivare in Armenia dove fu scoperto da Alessandro Magno, il grande conquistatore, durante le sue guerre contro i Persiani. Fu successivamente riscoperto dai Romani che lo introdussero in Italia e in Grecia come armeniacum, nome che testimonia appunto la sua origine. Grazie agli Arabi fu poi diffuso in tutto il Mediterraneo.
Oggi l’albicocco è coltivato soprattutto nei paesi che si affacciano sul mediterraneo come l'Italia, la Francia, la Spagna, la Grecia e la Turchia. In Italia le principali regioni di produzione delle albicocche sono la Campania, l’Emilia Romagna, la Basilicata, la Sicilia e il Piemonte.
La coltivazione
L'albicocco appartiene alla stessa famiglia delle rose, proprio come la ciliegia, la pesca e la prugna. Ecco perché i suoi fiori sono così belli! Il frutto è riconoscibile dal caratteristico colore giallo-arancio, spesso sfumato nei toni del rosa e del rosso. La buccia è vellutata ed il seme assomiglia alla mandorla.
Le curiosità
LA STORIA DEL NOME
Come l'albero e il frutto, anche il nome dell'albicocca ha una lunga storia. Il termine italiano albicocca deriva dallo spagnolo albaricoque. Stessa origine anche per il nome con cui l'albicocca è conosciuta in Francia e Inghilterra, apricot. Il termine spagnolo sembra derivare dall'arabo barqūq, a sua volta derivato, attraverso il greco bizantino, dal latino præcoquum, precoce. L'albicocca è infatti un frutto che si sviluppa prima degli altri, fin dalla tarda primavera.
Dalla stessa radice nasce anche il termine apricottare, un termine tecnico dell'arte della pasticceria con cui si indica l'azione di spennellare la superficie di una torta di gelatina di albicocche prima di glassarla. Pensate alla Sacher: prima di ricoprirla di ganache al cioccolato viene spennellata da un sottile strato di gelatina di albicocca.

LA FESTA DELLE ALBICOCCHE SECCHE
Nelle isole Baleari, a Maiorca, la città di Porreres ha le condizioni ideali per la coltivazione dell'albicocco, tanto da diventare rinomata a livello mondiale per la sua coltivazione. I suoi artigiani producono albicocche secche esportate in tutto il mondo. La città ama così tanto questo prezioso frutto che a giugno ne festeggiano l’arrivo con una gran festa, durante la quale sono organizzate competizioni per la degustazione della confettura, una rassegna gastronomica e un concorso di gelati, il tutto ovviamente imperniato sulla celebrazione dell'albicocca.

IL FRUTTO DELLA LUNGA VITA
La popolazione più longeva al mondo è quella degli Hunza, che vivono ai piedi dell’Himalaya. Questo popolo vive in media 130-140 anni e non conosce molte delle malattie che affliggono il nostro mondo. I segreti di questa straordinaria longevità paiono essere i lunghi digiuni a cui sono costretti durante l'anno, una dieta vegetariana e il consumo di ingenti quantità di albicocche secche.



Una ricetta selezionata

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  • 6 persone
  • Tempo: 60 minuti
  • Difficoltà Media
  • albicocche
Torta alla frutta secca
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