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Datteri

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Gondola deglet nour 250

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Datteri denocciolati sottovuoto 100

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Scatola deglet nour in ramo 500

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Bouquet deglet nour in ramo 500

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Vaschetta deglet nour in ramo 250

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Vaschetta medjool 200

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Vaschetta halawi 200

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Gondola deglet nour 250

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Gondola deglet nour 500

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Scatola deglet nour in ramo 500

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Bouquet deglet nour in ramo 500

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COSA SONO?
I Datteri Medjoul erano un tempo riservati alle tavole dei palazzi reali d’Arabia. Oggi la dolcezza e la morbidezza di questi frutti pregevoli seducono palati di estimatori in tutto il mondo.
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Il frutto
I datteri, per il loro elevato contenuto zuccherino, sono un alimento fondamentale per le popolazioni del Nord Africa, Arabia e Persia, dove centinaia di varietà vengono coltivate a scopo commerciale. Quasi tutti i datteri vengono fatti essiccare, procedimento che aumenta la concentrazione degli zuccheri. Così facendo diventano più dolci e e conservabili più a lungo, tanto da restare a disposizione tutto l'anno.
Alcune varietà, la Berhi e la Hiann, vengono invece commercializzate fresche.
I datteri secchi sono scuri e grinzosi, con una forma oblunga e irregolare, mentre quelli freschi sono lisci e perfettamente cilindrici.
I datteri si possono consumare da soli, nei dessert, in accompagnamento a formaggi saporiti o come ingredienti per la produzione di un particolare tipo di miele e di alcuni alcolici derivati dalla loro fermentazione, come l'arrak.
La storia
La Phoenix dactylifera, la palma da datteri, è una pianta della famiglia delle Arecaceae originaria del Nord Africa e del Medioriente, dove forma la ben nota vegetazione delle oasi. È conosciuta sin dall'antichità tra gli Egizi, i Cartaginesi, i Greci, i Romani e i Berberi per i suoi frutti dolcissimi chiamati datteri. La sua coltivazione risale a più di 4.000 anni fa, nella fertile pianura della Mesopotamia tra il Tigri e l'Eufrate.
Per gli Egizi la palma era un simbolo di fertilità, mentre i cartaginesi la ritenevano così importante da raffigurarla sulle loro monete e sui monumenti.
Le popolazioni greche e latine usavano invece la palma come ornamento nelle celebrazioni solenni, mentre nella tradizione cristiana la palma è il più noto simbolo di pace e ricorda l'entrata di Gesù a Gerusalemme.
La diffusione della palma da dattero avviene nel Medioevo grazie agli arabi, che la portarono nelle regioni calde del sud Europa e dell'est della penisola iberica.
La coltivazione
Oggi la palma da dattero è coltivata anche in Arabia, nel Golfo Persico, nelle Isole Canarie, nel Mediterraneo settentrionale e nella parte meridionale degli Stati Uniti.
In Italia la palma è diffusa nelle regioni meridionali e in particolare a Palermo, come pianta ornamentale.
La palma ha una silhouette estremamente riconoscibile e famosa: un tronco slanciato che può raggiungere i 30 metri di altezza coronato da una fitta chioma di rigide fronde grigio-verdi, lunghe circa tre metri.
La palma da dattero produce una enorme quantità di frutti: il dattero si forma infatti su grandi spighe cariche e ramificate, ognuna in grado di portare da 200 a 1.000 frutti, arrivando a pesare anche 15 kg.
Ogni palma può perciò produrre fino a 270 kg di datteri l'anno. La raccolta avviene nei mesi di agosto e settembre, per alcune varietà anche più tardi, verso ottobre e novembre.

Le varietà di dattero più pregiate sono il Medjoul, il dattero più grande e soffice e il Deglet nour, il più conosciuto e diffuso sul mercato.
Tra le varietà di dattero c'è anche quella definita da amido, dalla quale si ricava il cosiddetto "pane del deserto", che rappresenta uno degli alimenti fondamentali dei beduini.
Le curiosità
UN DITO DI DOLCEZZA
La parola dattero proviene dal greco daktilos che significa dito, per la sua forma che ricorda una falange.

INGREDIENTE ANTICO
I romani utilizzavano i datteri per aromatizzare il vino, per fare dolci, e per produrre – in seguito a fermentazione - bevande alcoliche. Un medico arabo dell'antichità attribuiva ai datteri la virtù di rendere agili e forti i popoli nomadi che se ne nutrivano durante le traversate del deserto. Nei ricettari medievali e rinascimentali i datteri erano presenti non solo come frutto da servire a a fine pranzo, ma anche come ingrediente fondamentale di ricette più complesse, in preparazioni dolci e salate.

LA PRIMA PIANTA COLTIVATA
La palma da dattero è indicata come la prima pianta coltivata dall'umanità.
In Egitto era apprezzata per i suoi frutti energetici. I romani usavano donare un ramo di palma agli attori più bravi, agli aurighi e ai gladiatori attribuendo valori simbolici di onore e vittoria a questa pianta che, pur gravata dal peso consistente dei suoi frutti, non si piega, ma anzi si erge fieramente verso l'alto.

UNA PIANTA AMATA NEL MEDIORIENTE
La palma da datteri è menzionata ben diciassette volte nel Corano.
È ancora oggi molto apprezzata dalle popolazioni indigene per i suoi molteplici impieghi: i suoi frutti sono chiamati nettare del deserto perché sostengono i beduini nelle traversate del deserto, le sue foglie sono utilizzate per costruire capanne, panieri, cordami, cappelli e stuoie.
Recentemente il governo iracheno ha approvato un progetto di produzione di biocarburanti dai datteri.



Una ricetta selezionata

Gustosi piatti per tutti i gusti

  • 4 persone
  • Tempo: 60 minuti
  • Difficoltà Media
  • datteri
Corona di brioche con datteri Ventura, cioccolato e fave Tonka
Corona di brioche con datteri Ventura, cioccolato e fave Tonka

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