DA 80 ANNI SOLO LA FRUTTA PIU' BUONA

una storia ricca di passione per la frutta secca e amore per il commercio

1936

La meravigliosa storia di Ventura ha inizio nel 1936, quando Attilio Ventura crea la sua ditta a Genova, iscritta alla Camera di Commercio Industria e Agricoltura.
Genova, non per caso, essendo i Liguri uomini di mondo, per i quali il mare è una scuola di vita, abili mercanti capaci di comunicare e trovare un’intesa con qualunque popolo dal Polo Nord all’Equatore.

1946

Nel 1946 Giovanni Battista Calvini, produttore e commerciante di olio ligure di Sanremo, ebbe l’intuizione di acquisire la Ditta Ventura, con l’ambizioso obiettivo di incrementare il commercio e l’esportazione dei prodotti tipici liguri ma anche, per la prima volta, di importare prodotti agro-alimentari esotici da tutto il mondo.
I primi prodotti ad essere importati furono i datteri, i fichi e l’uvetta; di questi frutti a poco a poco egli divenne sapiente intenditore, per selezionare i migliori raccolti dai luoghi più idonei alla loro coltivazione.

1961

Con il subentro delle nuove generazioni i contatti commerciali si ampliano e si consolidano i rapporti con i migliori fornitori di frutta selezionati in giro per il mondo.
Si gettano così le basi della reputazione del marchio Ventura: solo i migliori fornitori per la frutta più buona.

1980

Con l’evoluzione dei consumi accelera lo sviluppo della marca Ventura che aumenta la sua diffusione nazionale ed evolve lo stile e la forma delle sue confezioni.

2000

L’incalzare di nuove sfide di mercato, della crescente competizione, della globalizzazione dei mercati, del cambiamento delle economie mondiali propiziarono l’incontro con l’azienda Madi, guidata dalle Famiglie Magni e Di Gioia, caratterizzata da sistemi produttivi tecnologicamente avanzati, in grado di garantire su tutti i prodotti elevati standard qualitativi proprio secondo la filosofia della marca Ventura.

2016

Con l’obiettivo di proseguire nella missione intrapresa 80 anni fa, per offrire sempre il meglio della frutta secca ed essiccata, Ventura è alla continua ricerca di nuove sfide che rispondono al meglio ai nuovi stili di vita emergenti, dove la frutta secca è diventata protagonista quotidiana. La Bontà ed il Benessere sono il filo conduttore dei nuovi prodotti e di quelli che presto saranno lanciati sul mercato.
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Nocciole

Tutti i prodotti

Nocciole in guscio 350

Nocciole in guscio 350g

Nocciole sgusciate 200

Nocciole sgusciate 200g

Nocciole sgusciate 100

Nocciole sgusciate 100g

Nocciole pelate tostate 200

Nocciole pelate tostate 200g

Nocciole tostate 100

Nocciole tostate 100g

Granella di nocciole 100

Granella di nocciole 100g

COSA SONO?
Quella del marchio Ventura, è una storia che inizia nelle più vocate terre da frutta, dove le condizioni ambientali e climatiche si uniscono alla più evoluta competenza agroalimentare e al rispetto della natura.
Da queste aree arrivano le nocciole Ventura lavorate e confezionate con cura, per conservare al meglio sapori, aromi e proprietà nutrizionali.
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La storia
Il nocciolo comparve nell'epoca preistoria in Asia Minore. Questo fa del nocciolo una delle piante più antiche ancora in coltivazione. In Europa si è diffuso al termine dell'ultima glaciazione, ben 10.000 anni fa.
La coltivazione professionale del nocciolo nasce nel bacino del Mediterraneo a fine '800.
Oggi la produzione è concentrata in Turchia, Italia, Spagna, Grecia e Francia e negli ultimi decenni si sta estendendo anche in America del Sud, soprattutto in Cile e Argentina, e nei Paesi dell'ex-Unione Sovietica, in particolare in Georgia.
La Turchia è il primo produttore mondiale. La Comunità Europea ha riconosciuto la qualità delle nocciole Italiane attribuendo il marchio IGP, Indicazione Geografica Protetta, tanto alla Nocciola del Piemonte quanto a quella di Giffoni.
La coltivazione
Il nocciolo è un arbusto molto adattabile, non teme il freddo invernale e cresce bene dalla pianura alla collina fino a circa 1.300 metri di altitudine, tollerando diversi tipi di terreno, purché non troppo umido.
Il nocciolo ha una fioritura del tutto eccezionale, in pieno inverno. I fiori maschili sono più appariscenti, costituiti da lunghi filamenti che si formano in estate sui rami più giovani. In inverno liberano una gran quantità di polline che il vento trasportato sui fiori femminili, sempre sulla stessa pianta, piccoli ma dal colore rosso vivo, nascosti all'interno delle gemme.
Una volta avvenuta la fecondazione inizia la formazione del frutto che termina nei mesi di agosto-settembre. La raccolta si esegue quando i frutti ormai maturi tendono a staccarsi e cadere, mentre la coroncina di foglie che li avvolge si dissecca.
Le nocciole sono uno dei frutti più tradizionali in Italia. La pianta, infatti, cresce spontaneamente e si coltiva soprattutto in Campania, Piemonte, Lazio e Sicilia, le principali regioni produttrici di nocciole.
La principale varietà da frutta è la Corylus avellana, una specie spontanea o coltivata in Italia.
La parola avellana deriva da Abella, un'antica località sannita in provincia di Avellino. Il suo toponimo è passato a identificare la nocciola stessa in spagnolo, avellana, e in portoghese, avelã.
Il frutto
Esistono diverse varietà di origine locale. Le più conosciute sono la Tonda Gentile delle Langhe, la'Tonda Gentile Romana e la Tonda di Giffoni.
Le nocciole vengono consumate così come sono, come frutta secca, oppure possono essere ampiamente utilizzate dalle industrie alimentari come ingrediente per dolci, torte, biscotti, pani, gelati, cioccolatini...
Un suo utilizzo molto famoso e apprezzato è nella produzione della pasta gianduia piemontese e nei gianduiotti.
Le curiosità
SIMBOLO DELL'ETERNITA'
Sin dall'antichità il nocciolo è stato considerato il simbolo dell'eternità, e quindi della giovinezza, della salute e della gioia. Questa simbologia è particolarmente sentita nei Paesi dell'Estremo Oriente, soprattutto in Cina e in Giappone, dove il nocciolo è molto diffuso perché, con il suo strano portamento a cespuglio, si inserisce armonicamente nello stile dei loro giardini.

IL NOCCIOLO, UN ALBERO MAGICO
Fondamentale per l'economia contadina, il nocciolo per secoli è stato guardato con rispetto e circondato da un alone di magia, dato che si immaginava fosse luogo privilegiato per i sabba, gli incontri delle streghe.
Un ramo di nocciolo, reciso con un coltello mai usato, serviva ai maghi per evocare i morti, mentre ancora oggi è utilizzato dai rabdomanti per localizzare una sorgente d'acqua. Nel medioevo inoltre si pensava di guarire l'epilessia appendendo al collo del malato un guscio di nocciola nel quale si tenesse prigioniero un ragno.

IL NOCCIOLO COME ARMA
Il nocciolo ha rami molto flessibili, che sono stati utilizzati fin dai tempi preistorici per formare manufatti utili all'uomo, come gli archi. Il legno di nocciolo era anche considerato la difesa più sicura contro le serpi o tutto quello che strisciava, motivo per cui era spesso usato dai pastori come bastone.

LA CREMA GIANDUIA
Agli inizi del XIX secolo i pasticceri torinesi inventarono il gianduia, costituito da farina di nocciole con il 15-20% di cacao. In quel periodo Napoleone bloccò l'importazione di prodotti dell'industria britannica e delle sue colonie, quindi i torinesi cominciarono a miscelare il cacao, divenuto quasi introvabile, con la più economica nocciola.

LA RICCHEZZA DI NAPOLI
Fino alla metà dell'Ottocento dal porto di Napoli venivano esportate nocciole in Francia ed in Olanda. Era un prodotto così importante che nell'antico Regno napoletano esistevano uffici speciali per la misurazione dei frutti secchi dalla fine del Seicento.

Una ricetta selezionata

Gustosi piatti per tutti i gusti

  • 4 persone
  • Tempo: 30 minuti
  • Difficoltà Minima
  • nocciole
Filetto di baccalà in granella di nocciole e funghi secchi
Filetto di baccalà in granella di nocciole e funghi secchi

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