Pesca

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Ricche di proprietà nutrizionali e organolettiche, le pesche sono un frutto antico associato all'idea di immortalità e... ai bambini!

Profumata, polposa, croccante, saporita... La pesca è un dolce frutto dell'estate, un alimento versatile ricco di grandi proprietà nutrizionali. Prima in Persia e, poi, in Europa, l'albero della prunus persica è arrivato dalla Cina, dove, da millenni, il frutto della pesca è associato al concetto di immortalità. Gli antichi egizi abbinavano la pesca al dio Arpocrate, divinità protettrice dell'infanzia. Non è un caso che, quando si parla delle guance dei bambini, li si paragona facilmente all'inconfondibile buccia delicata di... una gustosa pesca!
Esistono numerose varietà di pesche. In Italia, ne vengono coltivati diversi tipi, fra cui la pesca tabacchiera, dalla caratteristica forma schiacciata, diffusa soprattutto in Sicilia, e la pesca noce o nettarina, dall'inconfondibile buccia liscia priva di peluria.
La pesca è estremamente ricca di acqua, perciò, specialmente nei periodi caldi, è un alimento perfetto per integrare i sali persi con la normale sudorazione corporea. Inoltre, contiene ottime quantità di fibre, proteine vegetali, vitamine (A, C, K), antiossidanti naturali e svariati sali minerali (tra i quali, potassio, fosforo, calcio e magnesio). Non solo a fine pasto: consumata fresca, oppure opportunamente disidratata o frullata per ottenere una bevanda golosa, la pesca è un incredibile snack spezzafame perfetto per essere consumato in qualsiasi momento della giornata.

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Il frutto
La storia
La coltivazione
Le curiosità

Esistono numerose varietà di pesca. Solitamente, il frutto dell'albero di pesco, che in primavera si produce in splendide fioriture rosa, viene distinto in base alla facilità con cui la polpa, che ha colori che vanno dal bianco rosato al giallo, si stacca dal nocciolo interno.

L'albero della pesca, conosciuto genericamente come Prunus persica, è coltivato in Cina da circa 5000 anni, dove viene associato all'idea di immortalità. Giunto in Persia, si è diffuso ampiamente in tutto il bacino del Mediterraneo. In Egitto, corrispondeva al dio Arpocrate, protettore del silenzio e dell'infanzia.

L'albero del pesco è molto resistente e raggiunge anche altezze notevoli, fino agli 8 metri. In Italia meridionale, dove le piante vengono ampiamente coltivate, i frutti maturano a maggio e, nel caso delle specie tardive, a settembre.

Corteccia, foglie e rami del pesco contengono piccole quantità di sostanze tossiche da cui è possibile ricavare cianuri. Solitamente, le foglie vengono usate per aromatizzare liquori, a cui conferiscono un caratteristico sapore amaro.

Ricette

Pane semi integrale con fichi e noci Ventura

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Persone
x 4
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Difficoltà
Media
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Tempo
80 MIN
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